Il Vinaya, la Disciplina monastica

“Vinayo nāma sasanassa āyu, vinaye thite sasanam thitham”.

“La disciplina è la linfa vitale dell’Insegnamento; se il vinaya permane, l’insegnamento permane”.

Il termine vinaya, sovente tradotto con Disciplina, deriva dal vocabolo pāli ‘vineti’, tradotto nelle lingue occidentali come ‘condurre’ , ma anche come ‘rimuovere’ o ‘abbandonare’;

Il Vinaya costituisce l’insieme dei precetti e dei metodi relativi all’addestramento etico della disciplina monastica (Regole del Pāṭimokkha), descritti nella raccolta di testi nota come Vinaya Piṭaka, “Il Canestro della Disciplina”.


Secondo i testi della tradizione Theravāda, Il Buddha incaricò il venerabile Upāli di preservare e trasmettere il Vinaya Pitaka alle future generazioni; In gioventù Upāli fu barbiere di corte presso la corte dei Sakya, il clan di discendenza del Buddha; In seguito, divenuto monaco assieme ai più noti Ananda e Devadatta, gli venne affidato il compito di radere la testa ai nuovi monaci, guadagnandosi così l’opportunità di assistere a tutte le nuove ordinazioni, fino a diventare un esperto conoscitore delle procedure e delle regole del Pāṭimokkha. Upāli è considerato come il primo Vinayadhara o Detentore del lignaggio della Disciplina.

I fatti relativi alla figura di Upāli sono di grande rilevanza per gli storici e gli studiosi impegnati a ricostruire l’esatta cronologia degli eventi principiali della vita del Buddha storico; secondo la  “teoria della cronologia punteggiata”, Upāli, dopo aver redatto il testo del Vinaya, ‘sigillò’ il manoscritto ponendo un marchio alla fine del testo, aggiungendo poi un altro punto ogni anno successivo, in occasione del giorno di Pavarana[1].

I suoi successori, i Thera Dāsaka, Soṇaka, Siggava, Moggali-putta, Tissa e Caṇḍavajji continuarono questa tradizione. Nei testi della scuola Sarvāstivāda è scritto che il maestro Saṃghabhadra appose il punto numero 975 sul manoscritto nel 489 d.C. durante una visita a Canton. In base a questo teoria, la morte del Buddha risalirebbe al 486 a.C.
Tuttavia, molti studiosi ritengono la teoria della “cronologia punteggiata” improbabile per via del fatto che all’epoca del Buddha i sutta venivano tramandati unicamente oralmente.[2]

Nei tempi antichi, ognuna delle diciotto scuole del primo buddhismo indiano possedeva una propria  peculiare raccolta delle regole, mentre oggigiorno sopravvivono tre versioni del Vinaya Piṭaka: Il Theravāda Vinaya in lingua Pāli, custodito dai buddhisti Theravada in Sri Lanka, Thailandia Birmania, Cambodia, Laos e Bangladhesh, ; Il Vinaya dei Dharmaguptaka , preservato in cinese classico e seguito dalle scuole buddhiste cinesi, coreane e vietnamite, e il Mūlasarvāstivāda Vinaya, i cui testi sono sopravvissuti in tibetano e cinese, seguito dalle comunità buddhiste tibetane, butanesi e mongole.

Il Vinaya Theravāda enumera 227 regole di condotta per i monaci e 331 per le monache; quello dei Dharmaguptaka ne contiene 253 per i monaci e 348 per le monache, mentre il sistema Mūlasarvāstivāda ne conta 253 per i monaci e 364 per le Bhiksuni.

Secondo i resoconti di An Shigao (148-180 d.C), fra i primi monaci missionari in Cina, i membri della scuola Dharmaguptaka si contraddistinguevano dall’uso di vesti di colore nero, mentre i seguaci del sistema Mūlasarvāstivāda usavano vesti color rosso scuro.

Note

1. Pavarana: Festività nella quale si celebra la fine del Vassa, il ritiro che si tiene annualmente durante la stagione delle piogge.

2.

La datazione del Buddha è incerta; le differenti teorie proposte dagli studiosi antichi e moderni si basano su informazioni estratte dai testi canonici e post canonici quali il Vinaya-Parivāra, il Dīpavaṃsa e il Mahāvaṃsa per la tradizione Theravāda, e il Samayabhedoparacanacakra, un testo appartenente alla scuola Sarvāstivāda, riferimento scritturale dei buddhisti cinesi, giapponesi, vietnamiti eccetera.

In breve, queste sono le tesi più accreditate:

  • La cronologia estesa: 623-543 a.C
  • La cronologia estesa riveduta: 566-486 a.C
  • La cronologia breve: 448-368 a.C.
  • La cronologia “punteggiata” : 566-486 a.c.
  • La cronologia anagrafica, di Rhys Davids-Gombrich : 484-404 a.

Richard Gombrich, noto studioso di lingua e letteratura buddhista pali, ha avanzato una nuova e decisamente suggestiva teoria secondo la quale sarebbe possibile risalire ad una datazione quasi certa attraverso un ricalcolo dei dati anagrafici relativi ai vinayadhara[8] ]forniti dai testi della tradizione pali; un teoria molto simile venne precedentemente avanzata da T.W. Rhys Davids [9]già più di un secolo fa.

In base a questo approccio innovativo, Ashoka sarebbe stato incoronato re 136 anni dopo il trapasso del Buddha, e non 218 come affermato nel Dīpavaṃsa. In questo modo, la morte del Buddha sarebbe avvenuta nel 404 a.C.

Di seguito la brillante ricostruzione della cronologia stilata da Gombrich sulla base dei copiosi dati anagrafici riportati nel Dīpavaṃsa:

0 Parinibbāna del Buddha,                                                                               404 a.C.
8 Upāli ammette Dāsaka nell’ordine monastico,                                          398 a.C.
10 Dāsaka memorizza il Vinaya all’età di 12 anni,                                       394 a.C.
16 Upāli, 60, conferisce l’ordinazione a Dāsaka ventenne,                          388 a.C.
30 Upāli muore all’età di 74 anni,                                                                     374 a.C.
33 Dāsaka, 37, ammette Soṇaka quindicenne nell’ordine,                            371 a.C.
40 Soṇaka memorizza il Vinaya all’età di 22 anni,                                        364 a.C.
41 Dāsaka conferisce l’ordinazione a Soṇaka,                                                363 a.C.
56 Soṇaka ammette Siggava diciottenne nell’ordine,                                    348 a.C.
58 Siggava memorizza il Vinaya all’età di 20 anni,                                        346 a.C.
58 Soṇaka, 40, conferisce l’ordinazione a Siggava ventenne,                        346 a.C.
60 Dāsaka muore all’età di 64 anni,                                                                    344 a.C.
60 Soṇaka muore all’età di 66 anni,                                                                    344 a.C.
98 Siggava ammette Tissa nell’ordine sedicenne,                                            306 a.C.
100 Tissa memorizza il Vinaya ell’età di 18 anni,                                            304 a.C.
102 Siggava, 64, conferisce l’ordinazione a Tissa ventenne,                            302 a.C.
114 Siggava muore all’età di 76,                                                                            290 a.C.
136 Tissa, 54,  presenzia all’incoronazione di Aśoka.                                        268 a.C.
142 Tissa, 60, ammette Mahinda ventenne nell’ordine.                                   262 a.C.

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