
In questo dialogo con un bramino, il Buddha rigetta quattro differenti teorie : eternalismo (tutto esiste) nichilismo (nulla esiste) , monismo (tutto è uno) e pluralismo (tutto è una molteplicità), esponendo poi il principio dell’Origine Dipendente in accordo alla Via di mezzo.
Saṁyutta Nikāya 12.48
5. Gahapativagga
Lokāyatikasutta
Quindi un certo Bramino cosmologo [1] si recò dal Beato … e sedendo di lato, il bramino cosmologo disse al Beato:
«Maestro Gotama, tutto esiste?»
« Bramino, ‘Tutto esiste ’: questa è una prima speculazione».
«Allora, Maestro Gotama, nulla esiste?»
«Bramino, ‘nulla esiste’: questa è una seconda speculazione».
«Allora, Maestro Gotama, tutto è Uno?»
«Bramino, ‘tutto è uno’: questa è una terza speculazione».
«Allora, Maestro Gotama, tutto è pluralità?»
«Bramino, ‘tutto è pluralità’: questa è una quarta speculazione.»
Bramino, abbandonando entrambi gli estremi, il Tathāgata insegna il Dhamma in accordo alla Via di mezzo: ‘l’ignoranza, condiziona le sinergie; le sinergie condizionano la cognizione … in questo modo ha origine questa intera massa di sofferenza. Ma con la completa dissoluzione e cessazione dell’ignoranza, cessano le sinergie; con la cessazione delle sinergie, cessa la cognizione … in questo modo cessa questa intera massa di sofferenza.»
Essendo stato detto ciò, il Bramino cosmologo disse al Beato: «meraviglioso Maestro Gotama … Da oggi in poi, il Maestro Gotama mi consideri come uno che ha preso rifugio per la vita intera.»
NOTE
1. Lokāyata : Una scuola filosofica di stampo materialista e improntata al nichilismo; conosciuta anche con il nome di Cārvāka, il sistema Lokāyata è considerato eretico dall’ortodossia bramanica. Tuttavia, i commentari al Canone Pāli definiscono il Lokāyata «vitaṇḍa-vāda-sattham», dottrina sofistica, capziosa, speculativa. Secondo il Prof. Jayatillake, «l’aggettivo lokāyatika sembra indicare una categoria di bramini specializzati in quella branca degli studi bramanistici conosciuti come Lokāyata»; lo stesso Jayatillake, mettendo in relazione il termine Lokāyata con la nozione di ‘tutto’ (sabda) tipica delle Upanisad, suggerisce che si trattava probabilmente di una dottrina a carattere cosmologico, e che solo in seguito divenne sinonimo di materialismo, nichlismo e sofismo.
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